Quando andare e perché andare in Kenya

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I grandi predatori e gli animali della Savana a portata di foto nell’immensità dei Parchi Naturali Africani. Si una vacanza a Settembre in Kenya è proprio l’emozione più indimenticabile

Andateci perché…

Per sperimentare il fascino dell’Africa osservando i paesaggi e la fauna con il safari (rigorosamente fotografico) nelle grandi riserve naturali. Gran parte dei più importanti parchi naturali africani si trovano nella regione a cavallo tra Kenya, Tanzania e Uganda.

Andateci con…

Amici, famiglia o con il partner: è un’esperienza entusiasmante per tutti, a patto che ci si aspetti uno stile di vita sportivo e spartano.

Andateci quando…

Il Kenya è una destinazione per tutto l’anno, se si esclude la stagione delle piogge (da fine aprile a giugno), quando il terreno risulta poco praticabile per i safari a causa del fango. I mesi da settembre a novembre garantiscono un clima piacevole anche per chi solitamente soffre il caldo; il mese di marzo è il mese più caldo della stagione.

Andateci come…

Il fotosafari è solitamente abbinato ad una permanenza al mare: i safari sono infatti piuttosto faticosi, e le bianche spiagge Keniote offrono un’ottima occasione per riposarsi al caldo sole d’Africa.

I posti da non perdere:

Lo Tsavo, attraversato dall’omonimo fiume, è il più esteso parco naturale africano, e copre una superficie di quasi 21.000 km quadrati. Data la vastità del parco e il divieto assoluto di fare fuoripista si tratta di una meta spesso trascurata dai turisti, con una densità di avvistamenti inferiore ad altri parchi. Tuttavia queste stesse caratteristiche ne fanno il parco più integro da un punto di vista naturalistico, una vera e propria oasi.

Il Masai Mara costituisce la continuazione in territorio keniota del grande parco del tanzaniano del Serengeti, dal quale si muovono grandi flussi migratori. Sterminate savane offrono il paesaggio più tipico del Kenya, con un’altissima densità di animali.

Il parco nazionale di Amboseli è uno dei pochi territori dove è ancora possibile avvistare il rinoceronte africano, specie ad alto rischio di estinzione. Il parco è caratterizzato dalla presenza incombente del Kilimangiaro, la vetta più alta dell’Africa, le cui nevi alimentano aree palustri animate da moltissime specie.

L’esperienza da fare:

Ogni anno, tra luglio ed agosto, oltre un milione e mezzo di gnu e migliaia di zebre compiono la ‘great migration’ spostandosi dal Serengeti al Masai Mara. Al seguito di questi enormi branchi è possibile osservare all’opera nella loro maestosità i grandi predatori della savana. Un’occasione da non perdere per percepire la vastità del territorio africano.

Un viaggio adatto per…

Chi ama la natura ed i paesaggi. Il Kenya colpisce con la sua forza selvaggia e offre un’occasione unica per osservare gli animali nel loro ambiente naturale.

Cosa non deve mancare in valigia: Per i safari è necessario essere attrezzati con calzature adatte (scarponcini sopra la caviglia con suole resistenti, o meglio gli specifici safari boots), con un abbigliamento comodo e sportivo ed una giacca per la sera, quando la temperatura scende di diversi gradi. Creme solari, occhiali da sole e cappelli sono ovviamente di rigore.

Un safari è un’esperienza unica anche ad occhio nudo, ma sarebbe un peccato non ritrarlo con una macchina fotografica con uno zoom adeguato ed una scorta consistente di rullini da portare da casa. Se invece non amate la fotografia, dotatevi di un buon binocolo per osservare ‘da vicino’ anche gli animali più pericolosi.

Cosa portare a casa:

artigianato di tutti i tipi: statue in legno ed oggetti tipici africani. Inoltre: coloratissimi tessuti (i kanga, indossati come pareo, che riportano spesso motti in swahili), pietre preziose (topazi e la famosa tanzanite), gioielli masai.

INFORMAZIONI PER PARTIRE

Documenti: Passaporto con validità di almeno 3 mesi. Visto.
Capitale: Nairobi
Lingue: Swahili, Inglese
Fuso orario: GMT+ 2 (Roma h.12 – Nairobi h.14). D’estate non entra in vigore l’ora legale, per cui la differenza si riduce a +1
Valuta ufficiale: Scellino Kenyota. Si consiglia di portare dollari USA. Le carte di credito sono accettate in tutte le maggiori strutture turistiche.
Religione: Animisti in maggioranza, protestanti

 I MASAI, POPOLO GUERRIERO

La popolazione originaria Keniota è costituita da oltre 70 gruppi etnici, raggruppati in tre gruppi linguistici principali (Bantu, Niloti, Cushiti).

Delle etnie Nilote fanno parte i famosi Masai, popolo guerriero riconoscibile per il drappo rosso che contraddistingue i guerrieri e per le ricche collane ornamentali che indossano. I Masai (che rappresentano l’1,6% dell’attuale popolazione keniota) vivono tuttora prevalentemente di allevamento in piccoli villaggi di 8-15 capanne e sono celebri per le loro doti di sopravvivenza e di combattimento.

Proprio per permettere ai Masai di allevare le loro greggi nelle terre che li ospitano da sempre, il Masai Mara (che prende nome dal popolo Masai e dal fiuma che la attraversa, il Mara) non ha lo statuto di parco nazionale (che implicherebbe il divieto di ogni residenza umana), ma di riserva. Per il turista questo significa anche il permesso di eseguire fuori pista, che permettono di avvicinare con maggiore facilità gli animali.

 ACQUISTI: LA TANZANITE, PIETRA DAI MILLE COLORI

Nel corso degli anni ’60 nell’Africa Orientale sono state scoperte numerose pietre preziose. Quella che ha ottenuto maggior successo in gioielleria è la tanzanite, variante della zoisite rinvenuta per la prima volta in Tanzania nel ’67 e lanciata sul mercato da Tiffany nel ’69.

Estratta in una circoscritta area ai piedi del Kilimangiaro, la pietra è rinomata a causa dello spiccato paleocroismo, ovvero la caratteristica di apparire di due o più colori diversi a seconda dell’angolo di visualizzazione: porpora, blu o bronzo per le pietre estratte in Tanzania, che possono spesso essere scambiate per zaffiri, mentre quelle rinvenute in Kenia sono verdi e gialle.

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