Vuoi andare in vacanza alle Isole Greche? Ecco quale scegliere

mikonos

Mare in Grecia vuol dire soprattutto isole bellissime, ciascuna con un proprio carattere e un proprio paesaggio, tutte immerse in una distesa d’acqua cristallina.

Per chi soffre ad essere circondato interamente dal mare, c’è comunque l’alternativa della Penisola Calcidica, al nord, con le due “dita” di Kassandra, più turisticamente sviluppata, ricca di splendide spiagge sabbiose e Sithonia, più selvaggia con discese ripide sul mare e calette isolate.

Corfù: tra mito e storia
Corfù, un lembo di terra verdeggiante dalle attrattive diverse: calette nascoste, chilometri di spiagge con villaggi turistici e paesi di collina dove tradizioni e cultura sono rimaste come un tempo.

La cittadina di Corfù è un mosaico straordinario di architettura italiana, francese e greca, con la Fortezza antica che ricorda la resistenza vittoriosa contro i Turchi e il Liston.

Mykonos e le Cicladi: dalla mondanità all’isolamento
Sono le isole del passato più remoto della Grecia, dove si sviluppò l’antica civiltà ciclade (3000-1000 a.C), così chiamate perché disposte a cerchio intorno a Delos, sacra ad Apollo. Sono anche le più visitate e nell’immaginario collettivo rappresentano l’isola ideale con le loro case candide, i vicoletti acciottolati, le chiese dalle cupole azzurre, mulini e spiagge incantevoli. Tutte sono piuttosto rocciose ed aride ed attirano da sempre artisti e chi cerca un riposo tranquillo. Mikonos e Ios sono indubbiamente le più conosciute e frequentate, popolate giorno e notte da una fauna suggestiva.

La spiaggia Paradise, a Mikonos, è sempre affollata, ma fantastica con la sua ghiaia sottile e dorata e gli spettacolari tramonti. Siros, una delle poche non invase dai turisti, è ideale per chi si vuole avvicinare all’autentica cultura greca. Cercate la caletta di Armeos, a fianco della più conosciuta Galissas, se amate la tranquillità e l’isolamento. Folegandros è forse la più bella delle Cicladi, con il suo paesaggio lunare e la spiaggia di Agios Nikolas, un vero gioiello di sabbia color oro e mare verde smeraldo. Milos ed Amorgos sono caldamente consigliate a chi vuole fuggire dalla folla: anche qui le spiagge sono stupende e si è lontani dal caos mondano. Santorini, con il villaggio di Firà dai tetti colorati, è la cartolina perfetta della Grecia.

Rodi e il Dodecaneso: la terra del sole eterno
Intorno a Rodi, meta frequentatissima, si stendono isole dove la stagione calda dura fino all’autunno inoltrato.

Kos, l’isola di Ippocrate, è tanto bella da essersi meritata il soprannome di “giardino galleggiante”, disseminata da resti archeologici. Le spiagge migliori si trovano a sud-ovest, partendo da Kamarì, mentre a nord si può praticare ogni tipo di sport acquatico.

Lipsi, da poco apertasi al turismo, è ancora selvaggia e intatta. La spiaggia Kamaris è fatta di ciottoli bianchissimi e ornata di cespugli di origano e tamerici, con un’acqua limpidissima. Non è facile da raggiungere, ma ne vale la pena.

Patmos è l’isola in cui Giovanni ebbe la visione dell’Apocalisse, come ricorda il monastero del 1088 ma dispone anche di stupende spiagge, tra spicca la quasi caraibica Platis Yalos, dalle dune di sabbia altissime con le tamerici che arrivano quasi all’acqua.

Le spiagge più belle si trovano a Marathi, una distesa tropicale di sabbia e a Karpathos, isola che è riuscita a mantenersi incontaminata malgrado il forte movimento turistico.

Kastellorizo dove Salvatores ha girato “Mediterraneo”, è l’isola più remota, difficile da raggiungere, quasi vicina alla Turchia. Il film ne ha aumentato la fama e di conseguenza il turismo, ma fuori stagione è ancora stupenda.

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