L’isola del Giglio: Itinerario

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Al centro del Mar Tirreno, a sole 11 miglia dal promontorio dell’Argentario, l’Isola del Giglio costituisce una realtà territoriale ancora genuina e incontaminata. Il mare è cristallino, color smeraldo, e i fondali sono ricchi e pescosi, a cornice di un territorio ancora selvaggio. Capel Rosso, sull’estrema punta meridionale, è uno dei paesaggi più belli e piacevoli dell’isola, le cui acque limpide e le coste rocciose sono uno scenario fra i più emozionanti del Tirreno.Ricca, poi, è la flora mediterranea, fra buganvillee e ginestre, palme e fichi d’india, fiori tropicali e orchidee selvatiche. Fra le specie animali, invece, nelle zone interne vivono i mufloni (capre selvatiche simili allo stambecco), conigli selvatici, discoglossi sardi (rane) e, tra i rapaci, il falco pellegrino, il corvo imperiale. Il gabbiano reale, il gabbiano corso e il cormorano sono fra gli uccelli marini dell’isola.

Lungo la costa ci sono molte spiaggette di sabbia e ghiaia, raggiungibili via terra o dal mare. Giglio Campese, sul versante occidentale dell’isola, possiede la spiaggia più estesa e frequentata, vicino alla quale si trovano alberghi, residence, ristoranti, boutique e impianti sportivi. Giglio Campello, invece, il centro più antico, a 400 metri sul livello del mare, conserva tutto il fascino del borgo medioevale. Giglio Porto, infine, è situato su un’insenatura della costa orientale e costituisce il centro commerciale e turistico più sviluppato dell’isola.

E’ l’unica località dalla quale partono motonavi e motoscafi, che collegano il Giglio alla terraferma. Lungo la strada che dal porto conduce al castello s’incontra un vecchio faro, costruito nel XVIII secolo, mentre lungo la via spuntano qua e là i cosiddetti “palmenti”, costruzioni, ormai allo stato di ruderi, utilizzate un tempo come ripostiglio di utensili e per la lavorazione dell’uva.

Il Giglio è collegato anche con la stupenda isola di Giannutri, sua frazione. Dominano l’isola i tre rilievi di Capel Rosso, Cannone e Monte Mario, mentre la costa è frastagliata, ricca di insenature e interrotta solo da due piccole spiagge. Famose sono anche le grotte, tra le quali cala dei Grottoni. A Giannutri, come in tutta l’isola del Giglio, i subacquei e gli appassionati dei fondali possono scegliere tra immersioni a bassa profondità (grottine di cala Allume) e più impegnative discese lungo le vertiginose pareti di punta del Fenaio e di Capel Rosso, dove si possono ammirare polpi, murene, musdee, razze.

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One Response to “L’isola del Giglio: Itinerario”

  1. Marco scrive:

    Peccato! Quella orrenda nave mi deturpa la mia splendida isola, cosa ci vuole per rimuoverla? Ridateci il Giglio subito.

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