Visitiamo Stroncone in provincia di Terni

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Stroncone, uno dei centri più belli di tutto il ternano, è adagiato su un colle ricco di ulivi. Tipico paese medioevale, fu edificato nel X secolo, nel cosiddetto periodo dell'”incastellamento”. Il documento più antico, che attesta la sua presenza, è il “Chronicon Farfense” di Gregorio da Catino, risalente al 1012. Anche se sono trascorsi più di dieci secoli, Stroncone ha saputo conservare le antiche caratteristiche: stradine strette e tortuose, bellissimi portali di pietra, l’antico pozzo appena dentro le mura.

Tra queste ultime, chiuse le porte urbane, gli Stronconesi furono più volte costretti a rinchiudersi, in passato, per difendere la loro autonomia e la loro fede guelfa. La vicina Narni fu l’avversario più agguerrito e irriducibile, al punto che Papa Innocenzo III, nel 1209, fu costretto a interdire i Narnesi, obbligandoli a riedificare quanto avevano distrutto all’interno del castello e del paese.

Da quel momento, Stroncone restò fedele suddito della Chiesa. Ne diede visibile testimonianza aggiungendo all’arme originaria, raffigurante un castello in campo azzurro, una croce bianca in campo rosso, con otto chiavi, simbolo dell’autorità pontificia. Nel 1527, Stroncone subì l’assedio delle truppe lanzichenecche, che marciavano alla volta di Roma, scampando alla distruzione e al saccheggio grazie all’aiuto della vicina Terni, che intervenne pagando 2340 scudi. Il paese, nel 1799, riuscì a resistere sette giorni agli assalti delle truppe napoleoniche, che vi entrarono l’ottavo, in seguito alla capitolazione concordata con gli assediati, perpetrando uno spietato saccheggio.

Arrivando a Stroncone, la prima piazza che si incontra è quella della Libertà, con una fontana seicentesca. Superata la porta d’ingresso al castello, oggi la prima da quando la più antica fu abbattuta per realizzare la piazza, a sinistra s’incontra l’Oratorio di S. Giovanni Decollato, che conserva pregevoli affreschi raffiguranti episodi della vita del Battista, e una pala d’altare che ne rappresenta il martirio. Imboccando via Delfini e percorsa via dell’Arringo, dove si può visitare l’archivio storico notarile del Comune, si giunge alla Chiesa Collegiata di S. Nicolò, la cui semplice facciata romanica dà su un ampio sagrato, sede un tempo delle assemblee popolari. L’interno della chiesa vanta dipinti e affreschi del XVII e XVIII secolo, un tabernacolo degli olii santi e, nella sagrestia, un polittico raffigurante l’incoronazione della Vergine, opera di Rinaldo da Calvi.

Un altro scorcio interessante da visitare è quello della piazzetta della Torre, il cui nome deriva da un antico fortilizio. Da lì si può proseguire per la Chiesa Collegiata di S. Michele Arcangelo, la più antica della terra di Stroncone. All’interno si trovano la Cappella del Rosario, con la pala d’altare raffigurante la Madonna del Rosario, opera firmata nel 1628 da Bartolomeo Barbiani; la Cappella del Santissimo Crocifisso, con un crocifisso ligneo del XIV secolo; la Cappella dell’Angelo Custode, quella di S. Lorenzo e della Madonna del Carmine. In via S. Vici, invece, si trova l’omonimo palazzo, oggi convento delle suore francescane del Bambin Gesù, che permette di ammirare l’esempio di un’antica residenza gentilizia e, all’interno, una cucina trecentesca con vari utensili d’epoca.

Per arrivare a Stroncone, si esce dall’autostrada A1 al casello di Terni. Da lì, si seguono prima le indicazioni per Narni e poi per Stroncone.

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