Gita al Parco Regionale Sirente Velino

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Situato nel mezzo dell’Appennino Centrale Abruzzese, il Parco Regionale “Sirente Velino”tra i più estesi ed importanti parchi naturali d’Italia.

Nato nel 1989, il parco è un ambiente vasto di estremo valore paesaggistico dotato di un immenso ed inestimabile patrimonio archeologico, naturalistico, artistico, religioso e con antiche tradizioni gastronomiche.

Dove si trova il Parco Regionale Sirente Velino?

La sua posizione strategica di collegamento tra l’Adriatico ed il Tirreno, ha fatto si che il Parco fosse abitato dall’uomo sin dall’antichità così come è testimoniato dai numerosi reperti archeologici.

In epoca medioevale ha svolto un ruolo strategico per la difesa ed il controllo militare.

Visitando il parco non vi sarà difficile scoprire maestosi castelli, sistemi di avvistamento e comunicazione, torri difensive poste sia all’interno di centri abitati che in località isolate o su impervie pareti rocciose, nonché borghi fortificati incorniciati in paesaggi estremamente suggestivi.

Il Parco Regionale Sirente Velino è un luogo molto spirituale

Ma il Parco è anche sinonimo di spiritualità, ne sono testimonianza i numerosi edifici religiosi e conventi, le semplici chiese rurali poste in contesi isolati e le numerose tracce mistiche lasciate da personaggi come Celestino V, San Francesco d’Assi e, non di minore importanza, Papa Giovanni Paolo II che amava ritornare tra queste montagne per ristabilire l’intimo contatto tra natura e infinito.

Ma a farla da padrone è indubbiamente il paesaggio ambientale, incontaminato che ospita una flora ed una fauna tra le più vaste e significative del Centro Italia.

Fitte faggete e foreste di betulla, boschi di acero, salici, pioppi, orchidee, papaveri alpini, viole, ed il fiore del vento che sboccia ad oltre 2000 metri, ma anche numerose erbe officinali dalle proprietà terapeutiche.

Il Parco Naturale Sirente Velino habit naturale degli orsi

Passeggiando tra i boschi, potrete ascoltare il richiamo delle aquile, l’ululato del lupo ed in autunno vedere i cervi.

Ci troviamo in una tra le poche aree appenniniche a vantare un habitat idoneo al camoscio e ad ospitare orsi marsicani, cervi, caprioli, aquile reali, grifoni, falco ed il gufo reale.

Un parco da vivere in movimento, trekking, mountain bike, equitazione, nordic walking e d’inverno una rete sentieristica di 50 km da percorre in ciaspole per un indimenticabile snow walking, oppure sci escursionistico ed alpino.

E dulcis in fundo al termine di una giornata intensa vi proponiamo di assaggiare una portata di “sagne” impasto a base di acqua e farina da gustare con fagioli, oppure con il castrato nostrano, o ancora con un sugo di vitello e maiale aromatizzati al tartufo di cui è ricco il bosco.

La mission del Parco è tutta all’interno del suo slogan:

Qui proteggiamo Natura e Cultura”.

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