Alla scoperta dell’isola di Rodi

rodi

Rodi (Rodos in greco), l’isola delle rose, ha un paesaggio splendido ed impressionante. Unico è anche il suo clima. Ricoperta da boschi di conifere, ha tratti e caratteristiche che la distinguono nettamente dalle altre isole greche.

La città di Rodi è divisa in due parti: la città moderna e quella medievale. La prima è una vera e propria città con semafori, hotel, palazzi moderni, migliaia di auto, ristoranti, bar, discoteche, pub e così via. La città medievale è invece chiusa al traffico ed è caratterizzata da un’atmosfera magica grazie all’Acropoli e al Palazzo dei Gran Maestri. La zona più affascinante della città medievale è quella adiacente alla strada dei Cavalieri.

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Clima:

Rodi è l’isola più soleggiata del mar Mediterraneo.

La temperatura diurna va da un minimo di 15 °C in Gennaio ad un massimo di 33-38 °C in Agosto, quella notturna dai 7°C di Gennaio ai 22 °C di Agosto. I giorni di pioggia sono circa 14 nel mese di Gennaio, ma sono praticamente assenti nei mesi estivi. La temperatura dell’acqua è superiore a 15°C durante tutto l’anno, per raffiungere d’estate i 22-24°C.

 Comprendiamo il contesto culturale:

L’isola era già abitata nel Neolitico. Si sviluppò gradualmente nel tempo fino a divenire il principale centro commerciale del Mediterraneo. Nel 408 a.C. le tre città doriche Kamiros, Ialyssos e Lindos unirono le loro forze per fondare, sulla punta nord est dell’isola, Rodi città. Questo evento influì notevolmente sulla storia dell’isola. Rodi città divenne ben presto un importante centro politico, commerciale e religioso. Il suo splendore durò dal V al III secolo a.C. ma nel II secolo a.C. Rodi si alleò all’impero romano, e da questo momento iniziò il suo declino. Nel 395 d.C., dopo il crollo dell’impero romano, Rodi venne inclusa nell’impero bizantino. Nei secoli successivi subì diversi attacchi. I Cavalieri di San Giovanni si insediarono a Rodi nel 1309 e vi restarono 213 anni.

Dal 1522 le isole del Dodecaneso fecero parte dell’impero Ottomano, fino a quando nel 1912, Rodi venne occupata dagli italiani. Il trattato di Parigi mise fine alle invasioni ed occupazioni e nel 1948 tutte le isole dell’arcipelago si riunirono alla Grecia.

 La Cucina locale ed i piatti da non perdere:

A Rodi gli ingredienti sono sempre freschi e genuini, poichè la sua ampia estensione le consente di essere autosufficiente nella produzione agro-alimentare. La cucina rodese è il risultato della combinazione dell’immaginazione greca applicata ai piatti Europei:

olio d’oliva, pomodori, cipolle, aglio e una grande varietà di spezie ed erbe sono miscelati di volta in volta ad altri ingredienti. I piatti tipici sono a base di pesce e di frutti di mare.

Gli abitanti di Rodi sono famosi per la loro golosità di dolci. I tipici dolci greci sono “baklavas” e “kataifi”: strati sottili di pasta per dolci, riempiti con noci o mandorle e ricoperte con uno sciroppo dolce.

Rodi è l’isola ideale per la coltivazione del vino: “Ilios” (bianco secco), “Grand Maitre” (bianco secco) e “Chevalier de Rhodes” (rosso secco).

La città vecchia di Rodi è considerata il luogo migliore in tutta l’isola per cenare: moltissime sono infatti le taverne in cui vale la pena fermarsi a mangiare.

 

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