Un weekend a Berlino: fascino teutonico

La zona-useumsinsel-a-Berlino

Trascorrere un weekend a Berlino ci porta a concentrare la nostra visita alle principali attrazioni della città. Punto di inizio ideale del nostro soggiorno turistico è la sua parte centro-orientale, particolarmente ricca di monumenti e istituzioni culturali. Contornata da diversi palazzi moderni dedicati alla politica e alla cultura la Marx-Engels-Platz – antica Schlossplatz – fu in passato luogo di numerose parate e manifestazioni; a nord della piazza l’imponente Dom in stile rinascimentale italiano, che racchiude numerose sculture e preziosi sarcofagi.

Poco lontano si trova la cosiddetta Museumsinsel, tra le più vaste e spettacolari concentrazioni di musei del mondo, assolutamente da visitare. Più a nord, sulla Oranienburgerstrasse, la grandissima Sinagoga, distrutta dai nazisti, oggi ricostruita e sede del Centrum Judaicum.
Sulla lunga passeggiata Unter den Linden (ovvero ‘sotto i tigli’) – prima della guerra la via più incantevole della città – si affacciano svariati edifici interessanti, il più notevole dei quali è senz’altro la Zeughaus, il maggiore palazzo barocco di Berlino, costruito sulla Sprea, abbellito da preziosi fregi e oggi sede dell’importante Museo di Storia Tedesca.

Lungo l’Unter den Linden – all’altezza della maestosa statua equestre di Federico II il Grande – si apre la suggestiva Bebelplatz, derivata da un monumentale progetto settecentesco e chiusa da tre importanti edifici: la classicheggiante Deutsche Staatsoper, la cattedrale cattolica di St. Hedwig (che imita il Pantheon di Roma) e la barocca Alte Bibliothek (oggi usata come Aula Magna della vicina Università), dietro la quale sorge l’ottocentesco Altes Palais.
Sul lato opposto del viale sorge la prestigiosa Humboldt-Universität, grande palazzo neoclassico adibito a sede universitaria all’inizio dell’Ottocento; nei pressi dell’edificio il neobarocco palazzo sede della Deutsche Staatsbibliothek.

L’Unter den Linden – a nord del quale si estende la zona dei più importanti teatri cittadini, tra i quali spicca il Deutsches Theater – termina di fronte a uno dei simboli di Berlino, la famosa Porta di Brandeburgo, un solenne portico colonnato sormontato dalla quadriglia della Vittoria in rame; parte di una poderosa cinta muraria costruita nel Settecento, essa rimase isolata dopo l’abbattimento delle fortificazioni nella seconda metà del secolo successivo. Dopo la costruzione del Muro di Berlino, che passava dietro di essa, la porta fu inavvicinabile per decenni ma con la caduta del muro e l’unificazione della Germania la zona – oggi piena di banchetti di souvenir e cimeli del regime sovietico – è divenuta una delle più caratteristiche della città.

Cuore della Friedrichstadt, il vasto quartiere fatto costruire nel XVIII secolo da Federico I, è la Platz der Akademie, un vero spettacolo per gli occhi dopo i restauri terminati nei primi anni Novanta che hanno dato nuovo risalto alla sua stupenda unità stilistica neoclassica. Tra la Französischer Dom (chiesa degli Ugonotti) e la Deutscher Dom (chiesa dei Luterani) – i due templi ‘gemelli’ posti ai due lati della piazza – sorge il teatro dello Schauspielhaus, capolavoro ottocentesco dell’architetto Schinkel.

Ad est della Marx-Engels-Platz, al di là del fiume, lo spiazzo alberato del Marx-Engels-Forum e la vicina – e, in verità, non proprio bella – Rathaus, ornata da rilievi in terracotta che illustrano la storia della città. Insieme alla non lontana St. Nikolai – ma a differenza di questa non danneggiata dai bombardamenti alleati – la Marienkirche è la parrocchia più antica di Berlino; la chiesa in laterizio costruita nel XIV secolo in essenziale stile gotico conserva opere d’arte degne di nota tra cui, nel vestibolo, l’impressionante affresco della Danza macabra del 1485.

Nei pressi della chiesa l’immensa Alexanderplatz, antico mercato del bestiame, che non ha conservato praticamente nulla anteriore al 1966, anno in cui ne fu intrapresa la risistemazione. Luogo di primaria importanza commerciale e snodo tra l’area storica della città e i quartieri più nuovi, in essa trovano oggi posto numerosi edifici moderni e giganteschi, particolarmente interessanti per i fanatici di architettura; il più caratteristico tra essi resta la celebre Fernsehturm, torre della televisione costruita alla fine degli anni Sessanta e alta ben 365 metri.

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